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Giovedì 9 Settembre 2010
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COMUNE DI ANZOLA D'OSSOLA (VB)

Rss
Valle Ossola



Fondazione Monti

immagine ingrandita Fondazione Monti - Facciata (apre in nuova finestra) Enrico Monti, di genitori entrambi di Anzola, nacque a Milano il 25 ottobre 1873 e vi morì il 2 giugno 1949.
Grande architetto del Liberty italiano e industriale del legno "si specializzò nella produzione di mobili e arredamenti di lusso (Biblioteca Ambrosiana, studio di Toscaniui) con filiali in altre città, impiegando oltre seicento operai.
Arredò il palazzo di Montecitono a Roma, i Parlamenti di Buenos Aires e Montevideo, il Palazzo della Società delle Nazioni a Ginevra, il palazzo reale di Amsterdam... " (A. Preioni Travostino, Personaggi illustri, in Terra d'Ossola, Domodossola 1984).
Questi prestigiosi lavori gli valsero a 40 anni di età, nel 1914, la nomina a Cavaliere del lavoro (il più giovane d'Italia).
Tra il 1920 e il 1933 si dedicò all'arredamento navale, allestendo 32 navi e transatlantici, tra i quali il Rex (1933), che tenne per alcuni anni il "nastro azzurro" del primato mondiale.
"Nel 1914 venne dal Governo delegato ad allestire il padiglione italiano all'Esposizione mondiale di S. Francisco in California e successivamente in molte altre nazioni. Fu presidente della Federazione degli industriali del legno. Per Anzola di cui fu il figlio più illustre e che lo ebbe Sindaco, si prodigò promuovendo principalmente la costruzione della passerella sulla Toce, fondando e beneficando l'asilo infantile, il circolo di cultura e la banda, abbellendo la chiesa e decorandola con l'oro ricavato dalla fusione delle sue medaglie" (dalla commemorazione dell'On. Donzelli ai Cavalieri del lavoro).
Nel 1950 il Comune di Anzola intitolò a Enrico Monti la via principale del paese, e nel 1990 dedicò a lui e a Paolo Monti le scuole comunali.
Dal 1971, dopo il passaggio ad istituzioni pubbliche delle opere benefiche create ad Anzola dall'arch. Monti, ed una modifica dello Statuto che trasferì la sede da Milano ad Anzola, la Fondazione si dedica ad attività culturali.
Nel 1973 con Decreto del Presidente della Repubblica è stata eretta in Ente Morale.
Da allora la Fondazione promuove iniziative culturali rivolte alla valorizzazione dei beni storici, artistici e naturali, in particolare dell'Ossola, del Cusio e della Valsesia, e più in generale dell'area alpina lombardo- piemontese.
Negli ultimi 25 anni ha organizzato 24 convegni internazionali di studi ed ha curato la pubblicazione di 81 volumi monografici.
L'impegno profuso nello studio e nella difesa della civiltà alpina, della storia dei valichi e della colonizzazione walser, hanno attribuito alla Fondazione un ruolo nelle relazioni culturali italo - svizzere e il riconoscimento di "istituzione culturale di rilevanza nazionale" da parte dei Ministero dei Beni Culturali e Ambientali.
E in corso di completamento in questi mesi, grazie alla disponibilità del Comune, l'allestimento della nuova sede che raccoglierà ad Anzola la sede operativa, archivistica, bibliotecaria e museale della Fondazione.
La Fondazione dedica inoltre particolari cure alle attività dell'Istituto di Fotografia Paolo Monti, costituito a Milano il 26 marzo 1985, allo scopo di valorizzare il ricchissimo archivio del grande fotografo: 250 mila negativi e molte migliaia di stampe originali.
Paolo Monti è nato a Novara l'l agosto 1908, da famiglia di origini anzolesi.
Laureato in economia, nel 1952 si dedicò alla fotografia come professionista, dopo una lunga esperienza come dirigente d'industria.
Nel 1947 aveva fondato a Venezia il Circolo fotografico La Gondola, ponendosi alla guida del rinnovamento della fotografia italiana del dopoguerra.
Negli anni '60 intraprese una vastissima opera di rilevamento fotografico di centri storici e intere regioni. Autore di molti volumi e considerato il maggiore fotografo europeo d'architettura, dal 1970 insegnò all'Università di Bologna. Animatore della Fondazione Monti, condusse il rilevamento fotografico dell'Ossola e del Lago d'Orta.
Morto a Milano il 29 novembre 1982, riposa nel cimitero di Anzola.
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